Verifica stato vaccinale
Guida alla verifica annuale dello stato vaccinale negli adulti: perché farla, quali vaccini controllare, quando, come e dove effettuare il controllo in Italia.
Che cos’è la verifica dello stato vaccinale
La verifica dello stato vaccinale rappresenta un controllo sistematico annuale dei propri vaccini, volto ad assicurarsi che le coperture previste dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) siano effettivamente aggiornate. Ciò include vaccinazioni come la difterite-tetano-pertosse (dTpa), l’influenza stagionale o il vaccino contro COVID-19, tra le altre. Il medico di medicina generale (MMG) o l’ASL consultano l’anagrafe vaccinale regionale o nazionale per verificare se mancano richiami o dosi vaccinali raccomandate.
Perché è utile effettuare questa verifica ogni anno
Con il passare degli anni e in presenza di fattori di rischio (età, patologie croniche, lavori esposti), la protezione indotta da vaccini può diminuire o non essere più conforme alle raccomandazioni aggiornate. La pandemia da COVID-19 e le successive campagne vaccinali hanno, inoltre, reso necessario un monitoraggio attivo per assicurare la copertura vaccinale degli adulti, come indicato nel PNPV 2023-2025.
Chi dovrebbe farla e quando
La verifica è raccomandata a tutti gli adulti tra 18 e 120 anni, senza distinzione di sesso, purché iscritti al Servizio Sanitario Nazionale. In particolare, è altamente raccomandata per chi ha più di 65 anni, per operatori sanitari, soggetti con patologie croniche, donne in gravidanza o chiunque non abbia certezza del proprio status vaccinale.
Cosa viene controllato durante la verifica
Durante la visita o il colloquio con il medico, verrà esaminato il libretto vaccinale e l’anagrafe vaccinale; si controllerà se sono mancanti richiami come la dTpa (ogni 10 anni o su gravidanza/convivenza con neonati), l’influenza (annuale), il vaccino COVID-19 (quando indicato) e altri vaccini adulti raccomandati. Se emergono dosi mancanti o richiami scaduti, il medico propone la somministrazione e pianifica la registrazione.
Vantaggi della verifica periodica
Effettuare questo controllo in modo sistematico consente di evitare periodi in cui si è “non aggiornati” e, di conseguenza, vulnerabili a malattie prevenibili. Permette inoltre una programmazione controllata dei vaccini, evitando somministrazioni effettuate in emergenza o in momenti non ottimali (ad esempio sotto febbre o in concomitanza con immunodepressione).
Limitazioni e aspetti da considerare
La verifica non sostituisce una visita specialistica quando sono presenti condizioni complesse; non tutti i vaccini richiedono lo stesso intervallo e alcune richieste regionali possono variare. È importante che il medico adatti il percorso vaccinale alle condizioni personali del paziente.
Come integrare lo stile di vita nella tutela vaccinale
Una buona copertura vaccinale è parte integrante di uno stile di vita sano. Il medico può cogliere l’occasione della verifica per consigliare abitudini quali alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, riduzione del fumo e dell’alcool, che supportano il sistema immunitario e migliorano la risposta vaccinale.
Si consiglia di effettuare la verifica dello stato vaccinale almeno una volta all’anno, idealmente in occasione della visita medica di controllo o di rinnovo dello stato di cura. Il medico di base o l’ASL possono sollecitare il paziente a presentarsi per il controllo.
In caso di mancata verifica per più anni, è opportuno recuperare tutte le dosi mancanti quanto prima e aggiornare l’anagrafe vaccinale.
Se il paziente è in una categoria ad alto rischio (ad esempio malattie croniche, immunodepressione, operatori sanitari), la verifica può essere programmata in momenti prestabiliti (ad esempio contestualmente alla vaccinazione antinfluenzale stagionale o al controllo clinico annuale).
È importante portare con sé qualsiasi documentazione vaccinale disponibile (libretto, certificati, estratto anagrafe) e segnalare ogni spostamento o cambio di medico per evitare duplicazioni o mancate registrazioni.
Se durante la verifica si riscontrano dosi mancanti o richiamo necessario, il medico provvede a pianificare la somministrazione e verifica l’aggiornamento dell’anagrafe regionale/nazionale.
Adulti di età compresa tra 18 e 120 anni, di sesso maschile o femminile, iscritti al Servizio Sanitario Nazionale e non esclusi da vaccinazioni per motivi medici.
Persone con patologie croniche, operatori sanitari, donne in gravidanza o persone che non hanno documentazione vaccinale sono particolarmente invitate a effettuare la verifica.
Il programma non richiede una prescrizione speciale: la verifica può essere inclusa nel check-up annuale col medico di base o presso l’ASL.
La partecipazione è fortemente raccomandata anche per soggetti sani, perché la vaccinazione è un pilastro della prevenzione clinica e della salute pubblica.
Il medico curante o il centro vaccinale forniscono consulenza, aggiornamenti e somministrazione dei vaccini mancanti.
Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2023-2025 del Ministero della Salute raccomanda il rafforzamento delle vaccinazioni negli adulti e l’uso dell’Anagrafe Nazionale Vaccini per monitorare lo stato vaccinale. Fonte PNPV 2023-2025
Il Ministero della Salute – Vaccinazioni fornisce le informazioni sul calendario e sull’anagrafe vaccinale, e invita i medici di medicina generale a verificare lo stato vaccinale dei loro assistiti. Fonte Portale Vaccinazioni