TBE (encefalite da zecca) – aree endemiche
Tutto sulla vaccinazione contro la TBE: cos’è, dove è diffusa in Italia, quando farla, schema di dosi e richiami, sicurezza e efficacia.
Che cos’è la TBE
L’encefalite da zecca (TBE, Tick-Borne Encephalitis) è una malattia virale del sistema nervoso centrale causata da un flavivirus trasmesso dal morso di zecche infette. È endemica in diverse regioni dell’Europa centrale e settentrionale, inclusi alcuni territori italiani del Nord-Est e dell’arco alpino. L’infezione può manifestarsi inizialmente con febbre e dolori muscolari, seguiti da un secondo stadio con meningite o encefalite, potenzialmente grave. La vaccinazione rappresenta il mezzo più efficace di prevenzione.
Come funziona il vaccino
I vaccini contro la TBE contengono virus inattivato, incapace di causare la malattia ma capace di indurre la produzione di anticorpi neutralizzanti. Dopo il ciclo completo, la protezione supera il 95% e dura diversi anni. In Italia sono disponibili due preparati autorizzati (FSME-IMMUN e Encepur), entrambi con efficacia e sicurezza comprovate.
Chi deve vaccinarsi
La vaccinazione è raccomandata a chi vive stabilmente o trascorre molto tempo all’aperto in aree endemiche – come escursionisti, boscaioli, agricoltori e operatori turistici – dove la probabilità di contatto con le zecche infette è elevata. Anche chi soggiorna periodicamente in zone montane del Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Veneto settentrionale dovrebbe considerare la vaccinazione preventiva.
Schema vaccinale
Il ciclo primario prevede tre dosi intramuscolari: la seconda 1-3 mesi dopo la prima e la terza dopo 5-12 mesi. Richiami successivi ogni 5 anni (o 3 nei soggetti oltre 60 anni) mantengono la protezione. Esistono schemi accelerati per esigenze di viaggio imminente, in grado di garantire immunità già dopo poche settimane.
Effetti collaterali e sicurezza
Il vaccino anti-TBE è ben tollerato: dolore o arrossamento nel sito d’iniezione, stanchezza o febbricola sono le reazioni più comuni. Eventi neurologici gravi sono eccezionali. Gli studi post-marketing confermano un profilo di sicurezza eccellente e una protezione molto duratura.
Importanza della prevenzione
Poiché non esiste una terapia antivirale specifica per la TBE, la prevenzione è essenziale. Oltre alla vaccinazione, è consigliato indossare abiti coprenti, usare repellenti e ispezionare la pelle dopo le attività nei boschi o nei prati. Il vaccino resta comunque la strategia più affidabile e duratura.
Situazione epidemiologica
In Italia i casi notificati si concentrano in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Veneto montano. L’incidenza è in aumento a causa dell’espansione delle zecche in aree più ampie e delle temperature più miti. Le Regioni endemiche offrono la vaccinazione gratuitamente o con ticket ridotto ai residenti e ai frequentatori abituali.
Il ciclo vaccinale standard prevede tre dosi: la seconda a 1-3 mesi dalla prima e la terza dopo 5-12 mesi. Il richiamo è raccomandato ogni 5 anni (ogni 3 dopo i 60 anni). In caso di partenze imminenti o attività stagionali, può essere adottato uno schema accelerato con le prime due dosi a distanza di 14 giorni. È consigliabile completare la serie prima dell’inizio della stagione delle zecche (primavera-estate) per ottenere la piena protezione.
Residenti, escursionisti e lavoratori che trascorrono tempo in aree rurali e montane del Nord-Est e dell’arco alpino. È particolarmente indicata per forestali, agricoltori, cacciatori, personale dei parchi naturali e operatori turistici. Anche i bambini sopra i 6 anni che vivono in zone endemiche dovrebbero essere vaccinati. Gli anziani e gli immunodepressi beneficiano del vaccino, ma devono attenersi a scheduli personalizzati e richiami più frequenti.
Raccomandata dal Ministero della Salute e dalle Regioni del Nord-Est (Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia) per residenti e frequentatori abituali delle aree endemiche. Le linee guida dell’OMS e del European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) inseriscono la TBE tra le vaccinazioni prioritarie per chi vive o viaggia in aree a rischio, con aggiornamento periodico delle zone endemiche.
Fonti e riferimenti
- ISS – EpiCentro TBE: https://www.epicentro.iss.it/tbe/
- Ministero della Salute – Vaccinazione TBE: scheda ufficiale
- PNPV 2023-2025 (PDF): Documento integrale
- WHO – TBE Position Paper 2023: WHO WER 2023
- ECDC – Epidemiological situation 2024: https://www.ecdc.europa.eu/en/tick-borne-encephalitis/