Screening MST (HIV, sifilide, clamidia, gonorrea)
Guida completa allo screening delle infezioni sessualmente trasmesse negli uomini: perché farlo, quando, come e dove, con focus su HIV, sifilide, clamidia e gonorrea.
Che cosa significa fare uno screening per infezioni sessualmente trasmesse negli uomini
Lo screening per le infezioni sessualmente trasmesse (IST) negli uomini consiste in una serie di esami diagnostici volti a rilevare precocemente infezioni quali HIV, Sifilide, Clamidia e Gonorrea, soprattutto nei soggetti asintomatici ma con comportamenti sessuali che aumentano il rischio (partner multipli, sesso non protetto, contatti con popolazioni ad alto rischio). L’obiettivo è interrompere la catena di trasmissione, proteggere la salute propria e quella dei partner, e ridurre le complicanze a lungo termine.
Perché è importante identificarle precocemente
Molta parte delle IST decorre senza sintomi evidenti, ma può provocare conseguenze gravi quali infertilità, trasmissione verticale, aumento del rischio di HIV e malattie croniche. In Italia, le segnalazioni di nuove IST sono in aumento, il che sottolinea l’importanza di strategie diagnostiche e preventive mirate.
Quando e a chi è raccomandato lo screening
Lo screening è raccomandato annualmente o in occasione di cambi frequenti di partner e/o rapporti non protetti. Anche gli uomini tra i 18 e i 70 anni con comportamenti a rischio sessuale devono discuterne con il medico o con un centro specializzato in malattie sessualmente trasmesse. L’offerta viene solitamente attivata nei centri MST o consultori dedicati.
Quali esami comprendono lo screening
Lo screening può prevedere prelievo ematico per HIV e sifilide, tampone uretrale o urine per clamidia e gonorrea, e altri test in base all’anamnesi e al contesto clinico. L’appropriatezza e la qualità del laboratorio sono fondamentali per affidabilità e tempestività dell’intervento.
Come si integra con la salute sessuale globale
Lo screening non sostituisce la prevenzione primaria (uso del preservativo, limitazione del numero di partner, vaccinazioni quando disponibili). Va inserito in un percorso più ampio che include consulenza sessuale, vaccinazioni (es. epatite B), e accesso rapido a diagnosi e terapia.
Come scegliere e accedere al percorso
Gli uomini con comportamenti a rischio dovrebbero rivolgersi a centri specializzati o consultori che offrono l’offerta di screening, la consulenza, il test e – in caso di positività – il percorso diagnostico-terapeutico. La modalità “annuale o in caso di partner multipli” consente flessibilità e personalizzazione del percorso.
Lo screening dovrebbe essere offerto una volta all’anno agli uomini sessualmente attivi con età compresa tra 18 e 70 anni che abbiano avuto partner multipli o rapporti non protetti. In alternativa, viene offerto “in caso di partner multipli” anche fuori dal ciclo annuale se cambia il profilo di rischio.
Il paziente può chiedere il test anche in qualsiasi momento se nota sintomi sospetti (secrezione uretrale, dolore, ulcere genitali) o se ha avuto un potenziale contatto a rischio. Il centro MST/consultorio attiva allora un percorso immediato di test e counselling.
Il medico o il consulente del centro valuta lo schema più adeguato in base all’anamnesi, alla frequenza dei contatti sessuali, all’utilizzo di protezioni e agli altri fattori di rischio (uso di droghe, coinfezioni pregresse). Il test va ripetuto annualmente o più spesso se indicato.
La partecipazione allo screening è volontaria, gratuita (o coperta dal SSN secondo regione) e confidenziale. È importante conservare la documentazione e comunicare eventuali risultati anche ai partner sessuali se indicato.
Uomini sessualmente attivi, età 18-70 anni, che abbiano avuto partner multipli, rapporti occasionali, sesso non protetto, contatti con popolazioni ad alto rischio o investimento nei centri MST/consultori. Include anche chi ha avuto diagnosi precedente di IST, chi vive con HIV o convive con partner con IST.
Il test è particolarmente raccomandato per uomini che praticano sesso anal-intercorsi, men who have sex with men (MSM), ma l’indicazione vale anche in contesti eterosessuali con comportamenti a rischio.
La partecipazione attiva, l’informazione e il counselling sessuale sono parte integrante del percorso. I soggetti che hanno sintomi o partner con IST devono consultare immediatamente un centro specializzato.
L’offerta è accessibile nei centri MST/consultori autorizzati, gratuiti o coperti dal SSN regionale, che garantiscono anonimato, rapidità e riservatezza.
Il percorso può essere adattato e intensificato in base alla valutazione clinica individuale, inclusi test più frequenti, tamponi extra-genitali (orale, rettale) o test HIV di quarta generazione.
Le raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità prevedono lo screening periodico per HIV, clamidia, gonorrea e sifilide nei soggetti sessualmente attivi con comportamenti a rischio. Anche l’World Health Organization raccomanda un’offerta di test per IST nelle popolazioni ad alto rischio, compresi uomini con partner multipli.
I servizi sanitari italiani raccomandano l’attivazione di percorsi dedicati nei centri MST/consultori al fine di garantire accesso, counselling, test e trattamento. La sorveglianza condotta indica che l’incidenza delle IST è in aumento, richiedendo quindi un potenziamento delle attività preventive.
Fonti e riferimenti