Revisione terapia farmacologica
Guida alla revisione ogni sei mesi della terapia farmacologica in pazienti anziani con più farmaci: cosa significa, come si svolge, benefici, modalità e partecipazione attiva.
Che cos’è la revisione della terapia farmacologica (medication review) in età avanzata
La revisione della terapia farmacologica consiste in un’analisi sistematica e periodica dei farmaci assunti da una persona, con particolare attenzione ai pazienti anziani (> 65 anni) che assumono più farmaci contemporaneamente (politerapia). Questo processo – che coinvolge il medico di medicina generale, il farmacista clinico e talvolta il geriatra – ha lo scopo di valutare l’appropriatezza, l’efficacia, la sicurezza e la praticità dell’uso dei farmaci, identificare interazioni, duplicazioni, effetti indesiderati e opportunità di “deprescrizione”.
Perché è particolarmente importante negli anziani
Con l’avanzare dell’età aumentano le malattie croniche, la polifarmacoterapia e i cambiamenti farmacocinetici e farmacodinamici. Questo determina un maggior rischio di eventi avversi, interazioni, cadute, fragilità, compromissione cognitiva e ricoveri. Le pubblicazioni internazionali indicano che la politerapia è associata a peggiori esiti clinici. ([turn0search1])
Quando e come va effettuata la revisione ogni sei mesi
La cadenza semestrale suggerita consente di tenere sotto controllo i cambiamenti nella salute, nella funzionalità e nei farmaci assunti. Durante la revisione si analizzano la lista attuale dei farmaci, l’aderenza, il rapporto rischio/beneficio, la presenza di farmaci potenzialmente inappropriati, vengono valutati gli obiettivi terapeutici e si decide, se necessario, la modifica, riduzione o sospensione di alcune terapie.
Chi deve coinvolgere e in che contesto
La revisione è raccomandata per tutti i pazienti dai 65 anni in su, in particolare se assumono più di cinque farmaci, se presentano polipatologie (ad esempio ipertensione, diabete, BPCO, cardiopatia) o se ricevono cure da più specialisti. Il farmacista clinico svolge un ruolo centrale, spesso in collaborazione con il medico curante e con l’uso di criteri come Beers o STOPP/START.
Quali benefici attesi e limiti
Una revisione ben condotta può ridurre il numero di farmaci non necessari, migliorare l’aderenza, diminuire il rischio di interazioni e reazioni avverse, migliorare la qualità di vita e anche ridurre le ospedalizzazioni. Tuttavia, non tutti gli studi mostrano miglioramenti clinici grandi in ogni contesto e la revisione richiede tempo, risorse e un coordinamento multidisciplinare.
Come integrare con la prevenzione geriatrica e assistenza primaria
Questo intervento fa parte della prevenzione geriatrica attiva: l’anziano deve essere considerato nella sua globalità, valutando funzionalità, fragilità, priorità terapeutiche e desideri. Una revisione regolare della terapia farmacologica contribuisce a personalizzare la cura, evitare farmaci “dimenticati” o duplicati, e ridurre il carico farmacologico complessivo.
La revisione della terapia farmacologica va effettuata ogni sei mesi nei pazienti di età ≥ 65 anni che assumono più trattamenti contemporaneamente o presentano polipatologie quali ipertensione, diabete, BPCO, cardiopatia. Il medico curante, in collaborazione con il farmacista clinico, convoca il paziente e analizza la lista dei farmaci, la storia clinica, eventuali effetti collaterali e interazioni.
In ogni occasione di cambio terapico significativo, ricovero ospedaliero o comparsa di nuovi sintomi, la revisione può essere anticipata. Durante la visita si discute anche l’aderenza, il regime terapeutico, le alternative a minor carico farmacologico e la prospettiva di riduzione o sospensione di farmaci.
Il paziente e la famiglia ricevono una consulenza sul regime terapeutico, sul corretto uso, sui segnali di allarme e sulla modalità di conservazione dei farmaci. Viene fissata la data della revisione successiva e viene documentato tutto nel piano terapeutico.
La revisione è gratuita o coperta dal sistema sanitario pubblico o accordata nell’ambito della farmacia clinica – in ogni caso il paziente deve essere informato dell’importanza della partecipazione attiva.
Il risultato della revisione viene discusso con il paziente e familiare, definendo insieme gli obiettivi, i benefici attesi e la decisione condivisa su eventuali modifiche.
Pazienti di età ≥ 65 anni con politerapia (ad esempio trattamento contemporaneo per ipertensione, diabete, BPCO, cardiopatia o altre condizioni croniche), in regime domiciliare o ambulatoriale, che assumono più di cinque farmaci o che mostrano segni di fragilità, cadute, cognitivi compromessi.
Persone seguite dal medico di medicina generale e/o dal farmacista clinico e che hanno più specialisti prescrittori o passaggi tra setting assistenziali.
La revisione è particolarmente indicata per soggetti con evidenza di reazioni avverse o interazioni farmacologiche, oppure che assumono farmaci ad alto rischio (anticoagulanti, antiipertensivi, psicofarmaci, oppioidi).
Il percorso è parte integrante della prevenzione geriatrica attiva e beneficia del coinvolgimento della farmacia clinica e del medico curante.
È raccomandato un impegno del paziente, del caregiver e del team sanitario per adesione e implementazione delle raccomandazioni emerse dalla revisione.
Le evidenze internazionali (StatPearls, NCBI, JAMA Network) indicano che la revisione della politerapia in anziani è un intervento chiave per la riduzione del carico farmacologico e degli eventi avversi.
Le linee guida europee e studi recenti raccomandano approcci multidisciplinari, centrati su farmacista e medico, per la gestione della politerapia geriatrica.
Sistemi sanitari moderni includono la revisione strutturata dei farmaci come componente della cura dell’anziano pluripatologico.
Fonti e riferimenti
- StatPearls – Strategies to Reduce Polypharmacy in Older Adults
- «Polypharmacy Management in Older Adults: A Scoping Review»
- «Polypharmacy in Older Adults: A Narrative Review of Definitions, Epidemiology and Clinical Consequences»
- Mayo Clinic Proceedings – Polypharmacy in Older Patients
- WHO – Medication Safety in Polypharmacy (2019)
- Frontiers – Optimizing Polypharmacy Management in the Elderly (2023)
- JAMA Network Open – Deprescribing in Community-Dwelling Older Adults (2025)