RestoSano
RestoSano
Accedi Crea profilo gratuito

Pap/HPV test (prevenzione cervice uterina)

woman
Salute donna
Controlli ginecologici, contraccezione, gravidanza e menopausa.

Guida completa allo screening della cervice uterina per donne 25-64 anni: Pap-test o HPV-test, quando farlo, benefici, limiti e modalità dei programmi regionali.

screening cervice uterina pap test 25-64 anni hpv test 30-64 anni programma screening oncologico donne prevenzione tumore cervicale
infoCos'è

Che cos’è lo screening del collo dell’utero

Lo screening per il carcinoma della cervice uterina è un controllo preventivo rivolto alle donne, senza sintomi, volto a identificare lesioni preneoplastiche o il virus oncogeno Human Papillomavirus (HPV) prima che evolvano in tumore. In Italia il programma organizzato invita le donne in età 25-64 anni, con protocolli che prevedono il Pap­-test negli anni più giovani e, progressivamente, l’HPV test come test primario nelle fasce d’età successive.

Perché è importante

Il carcinoma della cervice uterina è in larga misura prevenibile grazie all’identificazione delle lesioni precoci e alla vaccinazione. Il programma di screening consente di ridurre significativamente l’incidenza e la mortalità attraverso l’intercettazione precoce e l’intervento tempestivo.

Come funziona lo screening

Il test può essere la citologia-(Pap-test) o l’HPV-DNA test, in base all’età e alle direttive regionali. Se il test è negativo, la donna viene invitata a ripetere lo screening secondo l’intervallo previsto. Se è positivo, si attiva un percorso diagnostico con colposcopia, biopsia e consulenza ginecologica.

Età, intervallo e switch da Pap-test a HPV test

Secondo le linee guida italiane aggiornate, per le donne dai 25 ai 29 anni lo screening è con Pap-test ogni tre anni; per le donne dai 30 ai 64 anni è raccomandato l’HPV test primario ogni cinque anni oppure Pap-test ogni tre anni, a seconda della regione. L’adozione dell’HPV test consente di allungare l’intervallo conservando l’efficacia.

Limiti e responsabilità della donna

Lo screening non elimina completamente il rischio di carcinoma della cervice e non sostituisce le visite ginecologiche in caso di sintomi (come sanguinamento anomalo). È importante partecipare agli inviti e rispettare gli intervalli, perché l’efficacia dipende anche dall’adesione.

Integrazione con la vaccinazione HPV

Anche le donne vaccinate contro l’HPV devono continuare a partecipare allo screening, poiché il vaccino copre solo alcuni ceppi ad alto rischio e non sostituisce il controllo. Con l’evoluzione dei protocolli e l’aumentata copertura vaccinale, gli intervalli potranno essere ulteriormente adattati.

eventQuando farlo

Il programma organizzato per lo screening cervicale invita la donna tra i 25 e i 29 anni al primo controllo, tipicamente con Pap-test, e da 30 ai 64 anni con HPV test (o Pap-test se previsto) secondo protocollo regionale. Gli inviti sono gestiti dal servizio sanitario regionale.

In caso di risultato negativo, l’intervallo consigliato è di 3-5 anni a seconda della modalità e dell’età. Se il risultato è positivo, si avvia immediatamente il percorso diagnostico (colposcopia, biopsia) e la donna viene seguita secondo protocollo fino a guarigione o ritorno allo screening standard.

Il sistema ricorda automaticamente l’appuntamento di richiamo e invia l’invito via lettera, SMS o posta elettronica, e nel caso di mancata risposta viene attivato follow-up da parte del centro screening.

La donna con sintomi quali sanguinamento anomalo, dolori pelvici o risultati di test precedenti anomali deve rivolgersi subito al ginecologo e non attendere l’invito di routine.

La partecipazione allo screening è gratuita e non richiede prescrizione medica; occorre rispettare la convocazione e portare con sé la lettera di invito e la tessera sanitaria.

personPer chi è consigliato

Donne in età 25-64 anni, senza sintomi e senza precedente diagnosi di carcinoma della cervice. In particolare, il programma standard copre la fascia 25-64 anni come da indicazioni nazionali e regionali.

Il programma include donne con tessera sanitaria, residente in una regione italiana e che non partecipano già a un percorso intensificato per fattori di rischio elevato (mutazioni genetiche, precedente lesione CIN2 +).

Le donne sotto i 25 anni generalmente non sono invitate al programma standard a meno che non vi siano fattori di rischio, e le donne sopra i 64 anni rientrano in follow-up clinici secondo valutazione individuale.

Le donne vaccinate contro HPV devono comunque partecipare allo screening, in quanto il vaccino non copre tutti i ceppi oncogeni e non elimina la necessità di controllo.

La partecipazione gratuita e attiva al programma di screening rappresenta un indicatore di buona prevenzione oncologica femminile e contribuisce a migliorare la salute pubblica.

verifiedChi lo raccomanda

Le linee guida italiane e le società scientifiche coinvolte in prevenzione oncologica raccomandano lo screening cervicale in donne 25-64 anni, con Pap-test ogni tre anni e, progressivamente, HPV test ogni cinque anni nelle età superiori. Le linee italiane individuano questo passaggio come strategia per rendere lo screening più efficace e meno frequente grazie alla maggiore sensibilità del test HPV.

L’European Guidelines for Quality Assurance in Cervical Cancer Screening indicano che lo screening deve avviarsi non prima dei 25 anni e proseguire fino almeno ai 64-65 anni, con intervalli di 3-5 anni per test negativi.

Le istituzioni regionali e nazionali italiani (Ministero della Salute, ISS, Osservatorio Nazionale Screening) implementano programmi organizzati, tracciamento, reminder e monitoraggio di copertura e qualità.

Lo screening fa parte dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in Italia e rientra tra le prestazioni offerte gratuitamente alle donne nella fascia d’età target.

La transizione al test HPV è considerata un passo rilevante nella strategia di eliminazione del carcinoma della cervice uterina.

groupsAssociazioni utili
help_outlineDomande frequenti
A che età devo iniziare lo screening del collo dell’utero?
expand_more
Lo screening ordinario del collo dell’utero in Italia inizia a 25 anni, salvo indicazioni diverse dovute a fattori di rischio. In genere la prima chiamata avviene a 25 anni e da allora si viene inserite nel programma nazionale/regionale.
Qual è la differenza tra Pap-test e HPV-test?
expand_more
Il Pap-test è un esame citologico che rileva alterazioni cellulari del collo dell’utero; l’HPV-test ricerc­a la presenza del virus oncogeno HPV ad alto rischio. L’HPV-test ha sensibilità maggiore e consente di allungare l’intervallo tra gli screening in caso di risultato negativo.
Ogni quanto devo fare lo screening se il test risulta negativo?
expand_more
Se il test è negativo, lo schema standard prevede l’intervallo di tre anni per il Pap-test fino a circa 30 anni, oppure cinque anni per l’HPV test tra i 30 e 64 anni – in base alla regione. È importante attendere l’invito ufficiale del programma organizzato.
Se sono vaccinata contro l’HPV devo comunque fare lo screening?
expand_more
Sì. Anche se sei stata vaccinata, il vaccino non protegge contro tutti i tipi oncogeni di HPV e lo screening rimane necessario secondo il programma. Il vaccino e lo screening sono misure complementari.
Cosa succede se lo screening è positivo?
expand_more
Un risultato positivo può indicare la presenza del virus HPV ad alto rischio o alterazioni cellulari. In tal caso sarai sottoposta a colposcopia e/o biopsia per approfondire. La diagnosi precoce consente trattamenti più conservativi e migliori esiti.
Posso smettere lo screening dopo i 64 anni?
expand_more
In genere il programma organiz­zato copre fino ai 64 anni, ma la decisione sulla prosecuzione va discussa con il ginecologo in base alla storia di screening, salute generale e fattori di rischio. Alcune regioni estendono il richiamo a 65-69 anni in casi selezionati.
Lo screening è gratuito?
expand_more
Sì. In Italia lo screening della cervice uterina è offerto gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale all’interno di programmi regionali per le donne nella fascia d’età target. Basta rispondere all’invito che viene recapitato tramite lettera o SMS.
Cosa posso fare tra un invito e l’altro per proteggere la mia salute?
expand_more
Puoi adottare uno stile di vita sano: evitare fumo, mantenere un peso corretto, fare attività fisica, limitare alcool e avere rapporti protetti. Inoltre, se non l’hai già fatto, valuta la vaccinazione anti-HPV, che insieme allo screening rafforza la prevenzione.

Gestisci la tua prevenzione con RestoSano

Iscriviti gratuitamente e crea il tuo profilo di prevenzione personalizzato: scopri quali controlli fare, quando farli e ricevi promemoria automatici per non dimenticare nulla.

Inizia ora
RestoSano
RestoSano

Gestisci la tua prevenzione
e quella dei tuoi cari.

Prevenzione
Scopri
Contatti