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Meningococco B – ciclo primario lattanti

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Vaccinazioni
Programmi vaccinali per bambini, adolescenti, adulti e anziani.

Vaccino anti-meningococco B per il lattante: schema 2+1 a 3 e 5 mesi con richiamo a 13-15 mesi. Efficacia, sicurezza, febbre e calendario PNPV.

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infoCos'è

Che cos'e'

La vaccinazione contro il meningococco di sierogruppo B previene le malattie invasive (meningite e sepsi) causate dal batterio Neisseria meningitidis di tipo B, responsabile della maggior parte dei casi di malattia meningococcica invasiva nei bambini piccoli in Italia. Il vaccino utilizzato per il lattante e' un preparato proteico ricombinante (4CMenB): non contiene il batterio vivo e non puo' quindi provocare la malattia. Viene offerto attivamente e gratuitamente a tutti i nuovi nati nell'ambito del calendario vaccinale nazionale.

Come funziona

Il vaccino contiene alcune proteine presenti sulla superficie del meningococco B. Una volta somministrato, stimola il sistema immunitario del bambino a produrre anticorpi diretti contro queste proteine, senza esporlo al batterio. Se in futuro il bambino entra in contatto con il meningococco, l'organismo e' gia' in grado di riconoscerlo e di neutralizzarlo rapidamente. Poiche' il sistema immunitario del lattante e' ancora immaturo, servono piu' dosi per costruire una protezione solida e duratura: due dosi nel primo anno e un richiamo nel secondo.

Efficacia e sicurezza

Gli studi clinici e i dati di sorveglianza raccolti nei Paesi che hanno introdotto il vaccino (tra cui Regno Unito e Italia) mostrano una elevata capacita' di indurre anticorpi protettivi e una significativa riduzione dei casi di malattia invasiva da meningococco B nelle coorti vaccinate. Il profilo di sicurezza e' considerato favorevole: si tratta di un vaccino ampiamente utilizzato e monitorato da anni. La protezione tende a ridursi nel tempo, motivo per cui il completamento del ciclo con il richiamo nel secondo anno di vita e' essenziale.

Reazioni avverse

La reazione piu' frequente e' la febbre, soprattutto quando il vaccino viene somministrato insieme agli altri vaccini previsti alla stessa eta'. Per questo, in occasione delle dosi del lattante, i pediatri raccomandano spesso la somministrazione preventiva di paracetamolo. Sono comuni anche dolore, arrossamento e gonfiore nel punto di iniezione, irritabilita' e sonnolenza. Si tratta quasi sempre di reazioni lievi e transitorie, che si risolvono in uno-due giorni. Le reazioni gravi sono estremamente rare.

eventQuando farlo

Calendario raccomandato

Il calendario nazionale prevede uno schema 2+1: la prima dose al terzo mese di vita, la seconda dose al quinto mese e un richiamo tra i 13 e i 15 mesi, nel corso del secondo anno di vita. Le dosi del lattante vengono in genere programmate insieme alle altre vaccinazioni previste alla stessa eta' (esavalente, pneumococco, rotavirus), spesso con un intervallo di alcuni giorni per gestire meglio l'eventuale febbre. E' importante rispettare gli intervalli minimi tra le dosi indicati dal pediatra.

Gestione dei ritardi

Se una dose viene saltata o posticipata non e' necessario ricominciare il ciclo da capo: si prosegue completando le dosi mancanti secondo lo schema previsto per l'eta' del bambino. Nei bambini che iniziano la vaccinazione piu' tardi rispetto al terzo mese, il numero di dosi e gli intervalli possono variare in base all'eta' di partenza. In caso di ritardo e' sufficiente contattare il centro vaccinale per riprogrammare gli appuntamenti il prima possibile.

personPer chi è consigliato

Chi deve farlo

La vaccinazione e' raccomandata e offerta gratuitamente a tutti i nuovi nati, senza necessita' di particolari condizioni di rischio. Rientra nel calendario vaccinale del primo e secondo anno di vita e viene proposta attivamente dai servizi vaccinali a partire dal terzo mese. Anche i bambini piu' grandi non ancora vaccinati possono recuperare la vaccinazione, con uno schema adattato all'eta'.

Gruppi particolari

Alcuni bambini traggono un beneficio ancora maggiore dalla protezione contro il meningococco B, in particolare chi presenta condizioni che aumentano il rischio di malattia invasiva: asplenia (assenza o mancata funzione della milza), deficit del complemento, alcune immunodeficienze o terapie che indeboliscono le difese immunitarie. In questi casi il pediatra o lo specialista puo' indicare schemi vaccinali specifici. I nati prematuri possono e devono essere vaccinati secondo l'eta' cronologica, senza correzioni legate alla prematurita'.

verifiedChi lo raccomanda

Raccomandazioni ufficiali

La vaccinazione contro il meningococco B nel primo anno di vita e' raccomandata dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2023-2025 del Ministero della Salute, che la inserisce tra le vaccinazioni a offerta attiva e gratuita dell'eta' pediatrica con schema 2+1. L'Istituto Superiore di Sanita', attraverso il portale EpiCentro, e le societa' scientifiche di riferimento (nel Calendario Vaccinale per la Vita) confermano la raccomandazione. Le singole Regioni recepiscono il calendario nazionale e organizzano l'offerta attraverso i propri servizi vaccinali.

Fonti regolatorie

Il vaccino utilizzato e' autorizzato a livello europeo dall'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e disponibile in Italia sotto la vigilanza dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), che ne monitora costantemente sicurezza ed efficacia attraverso la farmacovigilanza. L'introduzione nel calendario nazionale e' frutto della valutazione delle evidenze scientifiche e dei dati epidemiologici di sorveglianza raccolti dall'ISS.

help_outlineDomande frequenti
Il vaccino contro il meningococco B e' obbligatorio?
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E' fortemente raccomandato, non obbligatorio.

L'anti-meningococco B rientra tra le vaccinazioni a offerta attiva e gratuita del calendario nazionale, ma non e' tra quelle obbligatorie per legge in Italia. Cio' non ne riduce l'importanza: e' uno dei vaccini pediatrici a maggior impatto, perche' protegge il bambino da una malattia rara ma potenzialmente devastante nella fascia d'eta' piu' vulnerabile.

E' vero che questo vaccino provoca la febbre? Cosa posso fare?
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La febbre e' l'effetto piu' comune, ma e' gestibile.

La febbre compare con maggiore frequenza quando il vaccino viene dato insieme alle altre vaccinazioni del lattante. Per questo i pediatri raccomandano spesso la somministrazione preventiva di paracetamolo al momento della vaccinazione e nelle ore successive, secondo le indicazioni ricevute. La febbre e' in genere lieve e si risolve in uno-due giorni.

Si puo' somministrare insieme agli altri vaccini del lattante?
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Si', la co-somministrazione e' prevista e sicura.

Il vaccino anti-meningococco B viene comunemente offerto insieme a esavalente, pneumococco e rotavirus alle stesse sedute, talvolta con un piccolo intervallo di giorni per gestire meglio l'eventuale febbre. Ricevere piu' vaccini contemporaneamente non sovraccarica il sistema immunitario del bambino e riduce il numero di accessi al centro vaccinale.

Cosa succede se salto una dose o arrivo in ritardo?
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Non si ricomincia da capo.

Se una dose viene posticipata, il ciclo prosegue completando le dosi mancanti: non e' necessario ripetere quelle gia' fatte. Nei bambini che iniziano piu' tardi, il numero di dosi e gli intervalli si adattano all'eta'. In caso di ritardo basta contattare il centro vaccinale per riprogrammare gli appuntamenti il prima possibile.

Il vaccino contro il meningococco B protegge anche dagli altri tipi di meningococco (A, C, W, Y)?
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No, sono vaccini diversi.

L'anti-meningococco B protegge specificamente dal sierogruppo B. Contro i sierogruppi A, C, W e Y esiste un vaccino distinto (il coniugato tetravalente), previsto in altri momenti del calendario. Per una protezione completa dai meningococchi piu' diffusi occorre eseguire entrambe le vaccinazioni secondo il calendario.

Il mio bambino e' nato prematuro: puo' essere vaccinato lo stesso?
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Si', e anzi e' particolarmente importante.

I bambini nati prematuri vengono vaccinati secondo l'eta' cronologica, cioe' calcolata dalla data di nascita e non dalla data presunta del parto a termine. La prematurita' non e' un motivo per rimandare la vaccinazione: al contrario, questi bambini possono essere piu' fragili e beneficiano in modo particolare della protezione.

Quanto dura la protezione? Servira' un altro richiamo?
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Il ciclo del lattante si completa con il richiamo nel secondo anno.

Lo schema 2+1 (due dosi nel primo anno piu' un richiamo a 13-15 mesi) e' pensato per costruire una protezione solida nella fascia d'eta' a maggior rischio. La protezione tende a ridursi con il tempo; in adolescenza il calendario prevede un'ulteriore offerta vaccinale contro il meningococco B, che il pediatra o il servizio vaccinale indichera' al momento opportuno.

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