Immunizzazione anti-RSV del neonato/lattante (nirsevimab) - profilassi bronchiolite
Nirsevimab: immunizzazione gratuita di neonati e lattanti contro il virus respiratorio sinciziale. Dose singola, efficacia, sicurezza e calendario 2025-2026.
Che cos'e'
Il nirsevimab e' un anticorpo monoclonale che protegge neonati e lattanti dalle forme gravi di infezione da virus respiratorio sinciziale (VRS, in inglese RSV), il principale responsabile della bronchiolite e della polmonite nel primo anno di vita. Non e' un vaccino in senso classico: mentre un vaccino stimola l'organismo a produrre da se' gli anticorpi, il nirsevimab fornisce direttamente al bambino anticorpi gia' pronti (immunizzazione passiva). Dalla stagione 2025-2026 e' offerto gratuitamente a tutti i nuovi nati alla loro prima stagione epidemica ed e' entrato nel calendario nazionale di immunizzazione.
Come funziona
L'anticorpo si lega a una proteina di superficie del virus (la proteina F in configurazione di prefusione), impedendogli di entrare nelle cellule delle vie respiratorie e di moltiplicarsi. Poiche' gli anticorpi vengono forniti direttamente, la protezione e' immediata e non richiede l'attesa di alcune settimane necessaria ai vaccini. Il nirsevimab e' stato progettato per avere una lunga durata d'azione: una singola dose copre l'intera stagione epidemica del VRS, che in Italia va indicativamente da ottobre a marzo.
Efficacia e sicurezza
Gli studi clinici e i dati raccolti sul campo in diversi Paesi europei hanno mostrato una riduzione dei ricoveri per bronchiolite e infezioni respiratorie da VRS di circa l'80% nei bambini immunizzati. Lo studio HARMONIE, condotto in condizioni reali su lattanti, ha documentato una riduzione delle ospedalizzazioni superiore all'83%. Il profilo di sicurezza e' risultato favorevole sia negli studi registrativi sia nelle campagne di immunizzazione gia' condotte, con reazioni per lo piu' lievi.
Reazioni avverse
Il nirsevimab e' generalmente ben tollerato. Le reazioni piu' frequenti sono lievi e localizzate nel punto di iniezione (arrossamento, gonfiore, dolore); piu' raramente possono comparire febbre lieve o eruzioni cutanee. Le reazioni allergiche gravi sono molto rare. A differenza di molti vaccini, l'immunizzazione con anticorpo monoclonale non comporta in genere la febbre marcata legata all'attivazione del sistema immunitario, perche' gli anticorpi vengono forniti gia' pronti.
Calendario raccomandato
E' prevista un'unica dose, il cui momento dipende da quando nasce il bambino. I nati durante la stagione epidemica (indicativamente da ottobre a marzo) ricevono il nirsevimab alla nascita, direttamente al punto nascita prima della dimissione. I nati fuori stagione (da aprile a settembre) vengono immunizzati poco prima dell'inizio della stagione successiva, in genere in autunno. In questo modo la protezione copre i mesi di massima circolazione del virus.
Gestione dei ritardi
Se il bambino non riceve la dose alla nascita puo' comunque essere immunizzato successivamente nel corso della prima stagione VRS, rivolgendosi al centro vaccinale o al pediatra. Poiche' la protezione e' pensata per coprire un'intera stagione, non sono previste dosi ripetute nell'arco dello stesso inverno. Per la maggior parte dei bambini una sola dose nella prima stagione e' sufficiente; una seconda immunizzazione nella stagione successiva e' riservata ai soli bambini che restano ad alto rischio.
Chi deve farlo
L'immunizzazione e' raccomandata e offerta gratuitamente a tutti i neonati e ai lattanti alla loro prima stagione di virus respiratorio sinciziale, senza necessita' di particolari fattori di rischio. E' una misura universale rivolta a tutti i nuovi nati: quelli che nascono durante la stagione epidemica la ricevono al punto nascita, gli altri prima dell'inverno successivo.
Gruppi particolari
Alcuni bambini sono particolarmente vulnerabili alle forme gravi di infezione da VRS: i nati prematuri, i bambini con cardiopatie congenite, malattie polmonari croniche o altre condizioni di fragilita'. Per loro la protezione e' ancora piu' importante e, in determinati casi, puo' essere prevista anche nella seconda stagione di vita. Nei prematuri e nei bambini ad alto rischio il neonatologo o il pediatra definisce il momento e le modalita' piu' appropriate dell'immunizzazione.
Raccomandazioni ufficiali
A partire dalla stagione 2025-2026 il Ministero della Salute ha inserito l'anticorpo monoclonale nirsevimab nel calendario nazionale di immunizzazione, con offerta attiva, gratuita e universale a tutti i nuovi nati. La misura e' sostenuta dalla Societa' Italiana di Pediatria (SIP) e dalla Societa' Italiana di Neonatologia (SIN), che raccomandano di proteggere tutti i bambini alla loro prima stagione di VRS. Le Regioni hanno avviato le campagne di immunizzazione sul territorio, con offerta presso i punti nascita e i servizi vaccinali, e il monitoraggio e' affidato al Ministero della Salute insieme all'Istituto Superiore di Sanita'.
Fonti regolatorie
Il nirsevimab e' autorizzato a livello europeo dall'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e disponibile in Italia sotto la vigilanza dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). La decisione di introdurlo nel calendario nazionale si basa sui dati degli studi clinici e sui risultati delle prime campagne di immunizzazione condotte in Italia e in altri Paesi europei, costantemente monitorati attraverso i sistemi di farmacovigilanza.
No, e' un anticorpo monoclonale.
A differenza di un vaccino, che stimola l'organismo a produrre da se' gli anticorpi, il nirsevimab fornisce al bambino anticorpi gia' pronti contro il virus respiratorio sinciziale. Si parla infatti di immunizzazione passiva. Il vantaggio e' che la protezione e' immediata, senza le settimane di attesa necessarie perche' un vaccino faccia effetto.
Una singola dose copre l'intera stagione.
Il nirsevimab e' stato progettato per avere una lunga durata d'azione: una sola somministrazione protegge il bambino per tutta la stagione epidemica del VRS (indicativamente da ottobre a marzo). Per questo non sono previste dosi ripetute nell'arco dello stesso inverno. Una seconda immunizzazione nella stagione successiva e' riservata ai soli bambini che restano ad alto rischio.
Si', puo' essere co-somministrato.
Il nirsevimab puo' essere dato insieme alle vaccinazioni previste dal calendario, in sedi di iniezione diverse. Non interferisce con la risposta ai vaccini e non li sostituisce: protegge specificamente dal virus respiratorio sinciziale, per il quale non esiste una vaccinazione del lattante. Il pediatra o il centro vaccinale coordina le somministrazioni.
Si', i prematuri sono tra i piu' a rischio.
I nati prematuri hanno vie respiratorie piu' fragili e un rischio maggiore di sviluppare forme gravi di bronchiolite da VRS. Per loro l'immunizzazione e' particolarmente importante e, in alcuni casi, puo' essere prevista anche nella seconda stagione di vita. Il neonatologo o il pediatra indica il momento e le modalita' piu' appropriate.
Sono due strategie complementari.
Il vaccino somministrato alla madre in gravidanza stimola la produzione di anticorpi che passano al feto attraverso la placenta, proteggendo il neonato nei primi mesi. Il nirsevimab, invece, e' somministrato direttamente al bambino dopo la nascita. Entrambi mirano a proteggere il neonato dal VRS: la scelta tra le due strategie viene definita nell'ambito dei programmi regionali e con il proprio medico.
E' generalmente ben tollerato.
Le reazioni piu' frequenti sono lievi: arrossamento, gonfiore o dolore nel punto di iniezione, piu' raramente febbre lieve o eruzioni cutanee. Le reazioni allergiche gravi sono molto rare. Il profilo di sicurezza e' stato confermato dagli studi clinici e dalle campagne di immunizzazione gia' condotte in Italia e in Europa, sotto costante monitoraggio della farmacovigilanza.
Si', l'immunizzazione resta indicata.
Aver avuto un'infezione da VRS non garantisce una protezione completa e duratura contro nuove infezioni nel corso della stessa stagione. L'immunizzazione con nirsevimab e' quindi comunque indicata secondo le indicazioni del calendario. In presenza di dubbi legati alla storia clinica del bambino e' bene confrontarsi con il pediatra.
Si puo' recuperare durante la prima stagione.
Se il bambino non riceve il nirsevimab al punto nascita, puo' essere immunizzato successivamente nel corso della sua prima stagione di VRS, rivolgendosi al centro vaccinale o al pediatra. L'importante e' garantire la protezione prima o durante i mesi di massima circolazione del virus. Non e' necessario recuperare la dose fuori stagione.
Fonti e riferimenti
- Virus sinciziale: dal 2025/2026 i monoclonali nel calendario di immunizzazione - Quotidiano Sanita'
- Campagna regionale di immunizzazione anti-VRS con nirsevimab - Regione Emilia-Romagna
- Neonatologi SIN e SIP: proteggere i neonati dal VRS con nirsevimab - clicMedicina
- Studio HARMONIE: riduzione dell'83% delle ospedalizzazioni da VRS con nirsevimab - Sanofi
- Nirsevimab efficace nella prevenzione delle ospedalizzazioni da bronchiolite: uno studio sul campo - Associazione Culturale Pediatri