Gastroscopia in aree ad alta incidenza o rischio
Guida alla gastroscopia di sorveglianza nelle persone con gastrite cronica, H. pylori, familiarità per tumore gastrico o residenti in aree ad alta incidenza: quando farla, intervallo, benefici e modalità.
Che cos’è la gastroscopia di sorveglianza per rischio gastrico
La gastroscopia (o endoscopia digestiva alta) consiste nell’esplorazione visiva e strumentale della mucosa dello stomaco, dell’esofago e del duodeno mediante endoscopio. In soggetti con elevato rischio di carcinoma gastrico — ad esempio per gastrite cronica atrofizzante, infezione persistente da Helicobacter pylori o familiarità per tumore dello stomaco — la gastroscopia periodica può essere proposta come misura di sorveglianza volta a identificare precocemente lesioni preneoplastiche (atrofia, metaplasia intestinale) o tumori in fase iniziale.
Perché è raccomandata nelle aree ad alta incidenza
Il carcinoma gastrico rappresenta ancora una causa rilevante di mortalità oncologica, e in alcune aree geografiche con incidenza più elevata lo screening o la sorveglianza endoscopica sono considerati interventi utili. Le società europee suggeriscono che in popolazioni ad alto rischio o in regioni con tassi standardizzati di incidenza elevati si possa considerare la gastroscopia a partire dai 40 anni. Le condizioni di rischio comprendono la presenza di infiammazione cronica gastrica, infezione da H. pylori non eradicata, e familiarità per tumore gastrico.
Quali condizioni aumentano il rischio gastrico
La gastrite cronica, l’atrofia gastrica e la metaplasia intestinale sono lesioni che evolvono lentamente verso il carcinoma. L’infezione da H. pylori è un fattore eziologico noto e la sua eradicazione è raccomandata per ridurre il rischio. La familiarità (un parente di primo grado con tumore dello stomaco) comporta un ulteriore innalzamento del rischio, come dimostrato da studi che hanno riportato odds ratio significativamente maggiori rispetto alla popolazione generale.
Come si organizza il programma di sorveglianza
In contesti ad alta incidenza o in presenza di fattori di rischio, può essere proposta una gastroscopia ogni 3-5 anni, a partire dai 40 anni e fino ai 75 anni o oltre se clinicamente appropriato. Il programma è “personalizzato” e deve inserire il soggetto in un percorso di monitoraggio con gastroenterologo, medicina dei viaggi o centro di sorveglianza digestiva. La scelta dell’intervallo (3 vs 5 anni) dipende dal grado di atrofia/metaplasia, dalla presenza di H. pylori, dallo stato generale e dall’aspettativa di vita.
Benefici, limiti e precauzioni
La gastroscopia consente l’identificazione precoce di lesioni trattabili endoscopicamente e può migliorare la prognosi del carcinoma gastrico. Tuttavia, non esistono ancora programmi popolazionali di screening gastrico organizzato in Europa, e l’efficacia della sorveglianza in aree a rischio intermedio è ancora in studio. Il rischio dell’esame è basso ma comprende sedazione, perforazione e complicanze rare di emorragia.
Ruolo dell’eradicazione di H. pylori e della prevenzione
Un pilastro della prevenzione del carcinoma gastrico è l’eradicazione dell’infezione da H. pylori e la modifica dello stile di vita (dieta povera di sale aggiunto, limitazione di affumicati e alcol, cessazione del fumo). La sorveglianza endoscopica integra questi interventi primari e secondari, contribuendo a una strategia complessiva di riduzione del rischio.
Quando interrompere o modificare il percorso
Il programma può essere modificato in presenza di comorbidità importanti, aspettativa di vita limitata o mancanza di consenso informato. In assenza di metaplasia intestinale avanzata o altri fattori aggiuntivi di rischio, può essere considerata la cessazione della sorveglianza dopo un’adeguata valutazione clinica.
Il programma prevede una gastroscopia ogni 3-5 anni per soggetti con età compresa tra 40 e 75 anni e uno o più fattori di rischio quali gastrite cronica, infezione persistente da H. pylori o familiarità di primo grado per tumore dello stomaco. In aree ad alta incidenza o in presenza di danno preneoplastico documentato, si può preferire un intervallo di 3 anni piuttosto che 5.
La prima gastroscopia va eseguita dopo la diagnosi del fattore di rischio o al raggiungimento dell’età di 40 anni, se non già effettuata. Dopo un esito negativo e assenza di lesioni avanzate, il controllo viene programmato al termine dell’intervallo scelto.
Se vengono rilevate atrofia gastrica severa, metaplasia intestinale diffusa o displasia intraepiteliale, l’intervallo può essere accorciato o può essere attivato un percorso di sorveglianza più intensivo, in accordo con il gastroenterologo.
La preparazione dell’esame, la sospensione di anticoagulanti se richiesto, e l’informazione sul consenso devono essere garantite dal centro endoscopico. Il referto deve indicare presenza/assenza di lesioni preneoplastiche, infezione da H. pylori e grado di atrofia/metaplasia secondo sistemi standardizzati.
La decisione di proseguire o cessare la sorveglianza va valutata in relazione all’aspettativa di vita, alle comorbilità e alle preferenze del paziente; in ogni caso il percorso deve essere condiviso e documentato.
Donne e uomini residenti in aree a incidenza elevata di carcinoma gastrico o con presenza documentata di fattori di rischio quali gastrite cronica, infezione da H. pylori, atrofia gastrica o metaplasia intestinale, o familiarità di primo grado per tumore gastrico. L’età raccomandata per l’inizio della sorveglianza è 40 anni e può essere prolungata fino ai 75 anni salvo comorbilità o ridotta aspettativa di vita.
Il programma è rivolto a soggetti che abbiano già eseguito o programmato l’eradicazione dell’infezione da H. pylori e che siano in condizioni generali compatibili con l’endoscopia. I casi con sindromi ereditarie specifiche o pregresso tumore gastrico seguono percorsi specialistici e non rientrano nello screening standard.
La partecipazione è attiva: il soggetto aderisce al percorso, esegue l’esame nell’ambito del centro autorizzato e conserva la documentazione per il follow-up. L’intervallo dell’esame è concordato con il gastroenterologo e il centro di endoscopia.
Il percorso integra anche misure di prevenzione: cessazione del fumo, riduzione dell’alcool, alimentazione ricca di fibre e bassa in sale aggiunto, e controllo dell’infezione da H. pylori.
Il programma è gratuito o coperto dal sistema sanitario regionale nell’ambito della sorveglianza del rischio oncologico.
La posizione congiunta della European Society of Gastrointestinal Endoscopy, della European Helicobacter and Microbiota Study Group e della European Society of Pathology suggerisce che la sorveglianza endoscopica per il carcinoma gastrico può essere considerata in individui ad alto rischio (età > 40 anni, metaplasia intestinale diffusa, regione ad alta incidenza) con intervallo 2-3 anni nelle aree ad alto rischio. Fonte ESGE/EHMSG/ESP Position Statement 2020
In Italia, le linee guida della Italian Society of Gastroenterology e della Italian Society of Digestive Endoscopy riconoscono l’importanza dell’eradicazione di H. pylori nelle persone con rischio e indicano che soggetti con atrofia o metaplasia gastrica possono essere seguiti endoscopicamente. Fonte SIGE Guidelines 2022